COME GUADAGNARE COL FOREX

A questo punto ci vengono in soccorso Statistiche e Matematica...

No, non mollate adesso! Proprio adesso arriva la parte migliore! Non dovete spaventarvi se con la matematica non andate d'accordo... si tratta di comprendere il concetto e tutto è davvero molto elementare. Ve lo garantisco!

Avete mai sentito parlare di “probabilità”? La probabilità di un evento è il rapporto tra il numero dei casi favorevoli all'evento e il numero dei casi possibili, purché questi ultimi siano tutti ugualmente probabili (ossia “equiprobabili”).

Le probabilità ci dicono cosa può accadere più frequentemente (e quindi più facilmente o più spesso) nel lungo periodo. Ovvero: in che situazione finanziaria saremo dopo 500 operazioni?

Tutto dipende essenzialmente da 2 fattori:
  • quanto siamo disposti a perdere
  • quanto vogliamo tentare di guadagnare

Questi due fattori, da soli, possono determinare il nostro successo oppure la nostra rovina. Sembra incredibile, eppure è così.

Immaginiamo di aprire un “trade” (operazione):

  • siamo disposti a perdere 10€
  • vorremmo guadagnare 10€

abbiamo un rapporto Rischio/Rendimento pari a 1 (10/10).

In questa situazione, per portare a casa il profitto, su 100 operazioni, dovremo necessariamente vincerne almeno 51 (la metà +1).

Potrebbe sembrare semplice dato che siamo abituati ad altre forme di “scommessa”: quando si gioca al lotto non abbiamo certo tutte queste opportunità di vittoria...

Eppure, vincere costantemente il 51% delle volte NON è affatto facile. Va considerato che ci saranno periodi in cui potremo vincere anche il 60% oppure il 70% delle volte, ma sarà vero anche il contrario: potrebbe capitarci di perdere il 60% o il 70% delle volte.

Se cercate in rete, un sacco di articoli vi faranno credere e pensare che basta una buona strategia di trading, una strategia capace di vincere anche 80 volte su 100. A quel punto, inizierete a cercare avidamente in rete un tecnica in grado di vincere quasi sempre, magari il 90% delle volte o addirittura qualcuno parla di fantomatiche tecniche che non perdono mai... (pura utopia!).

C'è da dire che se tale strategia ci fosse... il gioco sarebbe fatto! Ma posso dirvi in tutta franchezza, che per quanto possiate cercare, non troverete mai una tecnica del genere capace di produrre profitti nel lungo periodo.

Siete in un vicolo cieco: percorrendo questa strada perderete solo tempo e denaro. Adesso vi spiego perché.

Il risultato di una posizione? Come un lancio di dadi...

Quando aprite una posizione in valuta su Forex, dopo aver confermato il trade non avete più alcuna certezza: è IL MERCATO che DECIDE. Nessuno e dico NESSUNO può sapere (neppure le Banche) che cosa succederà nei minuti seguenti. È come una partita di DADI... non potete affidarvi ad una tecnica “magica” che vince il 90% delle volte.... Perché?! Semplicemente perché tale tecnica NON può esistere, o quantomeno non può funzionare sempre così bene...

Esistono tecniche di trading capaci di conseguire risultati eccellenti, ma tali risultati possono durare davvero poco (qualche giorno, settimana, oppure un paio di mesi...). Trascorso tale periodo, improvvisamente, la tecnica “magica” inizia a FALLIRE. Questo è del tutto normale e succede continuamente con un mucchio di strategie più o meno brillanti. Se puntiamo il nostro futuro di “trader” sulla quantità di trade favorevoli soffriremo e falliremo miseramente: nel Forex, come nella vita, occorre puntare sulla Qualità.

A questo punto, il trucco è semplice, ma non ve lo dice nessuno: ci si arriva solo dopo aver perso molti soldi... e non soldi virtuali, bensì SOLDI VERI. Per stare tranquilli, dobbiamo considerare di poter uscire vittoriosi anche nel peggior caso (probabilisticamente) possibile. Pertanto, partiamo dal presupposto che potremmo arrivare anche a perdere 80 volte su 100.


Ecco cosa accadrebbe per esempio:

  • sconfitte: 80volte x 10€ = 800 €
  • vittorie: 20volte x 10€ = 200 €

A questo punto, il saldo del nostro conto sarebbe in ROSSO: - 600€!

Non è in questo modo che si fanno i profitti! Dobbiamo rivedere i nostri obiettivi puntando alla Qualità (e non sulla quantità) delle vittorie:

  • se fossimo disposti a perdere 10€
  • tentando di guadagnare 40€

accadrebbe questo:

sconfitte: 80volte x 10€ = 800€
vittorie: 20volte x 40€ = 800€

Il saldo del nostro conto sarebbe pari a zero! È facile notare come stavolta, anche nel “caso peggiore” non subiremo alcun danno poiché andremo a pareggio!

Questo ci dimostra che sarà sufficiente avere una media di vittorie di poco superiore al 20% per iniziare a spuntare i primi profitti.

Ecco cosa significa «Tagliare le perdite e lasciar correre i profitti». Ed ecco perché, nel trading Forex, come in tutti gli investimenti finanziari, occorre osservare rigorosamente questa regola. Sembra facile? In effetti lo è, ma il nostro più grande avversario siamo NOI.

LA PSICHE E LE EMOZIONI NEL FOREX

Adesso che avete capito come impostare il vostro trading, dovete entrare in una nuova dimensione: quando fate trading dovete DIMENTICARE le vostre emozioni.

Forse il motivo a qualcuno sfugge, quindi lo spiegherò in modo molto semplice. Immaginiamo di aver aperto una posizione in acquisto, supponiamo per semplicità, che il prezzo di acquisto sia 80.

Supponiamo che la quotazione si muova raggiungendo il valore 70: siamo in perdita di 10, ma siccome siamo convinti che la quotazione salirà, attendiamo di vedere cosa succede.....

- La quotazione arriva a 65 e noi attendiamo...
- La quotazione arriva a 50 e noi attendiamo...
- La quotazione arriva a 40 e noi... disperiamo!

Continua a scendere.... ci chiediamo: perché non va su? Non capiamo cosa stia succedendo, sappiamo soltanto che la cifra che stiamo perdendo sta raggiungendo valori che non pensavamo possibili. Non vogliamo chiudere la posizione fino a che il danno non si riduca a valori “accettabili”... ma la quotazione, inesorabile, scende e scende ancora.... a quel punto ci rassegniamo: non volendo perdere una cifra così grossa decidiamo di attendere a oltranza...

Il tranello psicologico ci ha “incastrati”: poiché la quotazione potrebbe rimanere al disotto del nostro prezzo di acquisto perfino per... ANNI! Nel frattempo c'è un rischio ancora più grosso: se la perdita dovesse superare il margine a disposizione sul nostro conto, il Broker chiuderà la posizione forzatamente e in modo automatico. Questo significherebbe aver distrutto in un colpo solo il 50% del nostro capitale.

Dopo aver perso una cifra esagerata, il “trader in erba” è arrabbiato, e ha una voglia matta di riscatto immediato: pertanto senza pensarci 2 volte, apre una nuova posizione (stavolta in vendita) sicuro che la quotazione proseguirà a scendere...

Invece, puntualmente, la quotazione prenderà a salire e il “trader in erba” si trova nuovamente in perdita... è arrabbiato, preso dai sensi di colpa e pensa: “non dovevo chiudere l'altra posizione... non ho aspettato abbastanza...”.

Fermo qui il racconto della disfatta: purtroppo i nuovi trader si scontrano con queste situazioni sin da subito e spesso, in meno di un mese, distruggono il loro conto, infrangendo i bei sogni di gloria.

  • Gran parte di loro ci riproverà e continuerà a perdere soldi, fino a detestare il trading, accusando la cattiva sorte del loro misero destino.

  • Gran parte di loro rinuncerà per sempre, pensando di aver preso una fregatura e che non faranno più trading in vita loro.

  • Una piccola parte di loro, soltanto il 2%, troverà la strada giusta, la strada del trading “non emozionale”. Nel trading non c'è spazio per le emozioni, occorre freddezza assoluta. Inoltre, non è buona norma osservare l'esito delle operazioni durante le ore di mercato: la tentazione di intervenire può sempre venire...

Attenzione, le emozioni non ci aiutano anche per un'altra ragione fondamentale: visto che abbiamo “tarato” il nostro sistema di trading per portare a casa profitto anche vincendo solo il 21% delle volte, ci dovremo scontrare con un grosso ostacolo psicologico. Infatti, la quantità di operazioni che andremo a perdere sarà sempre superiore alla quantità di trade che vinceremo, pertanto dovremo essere preparati a vedere sul nostro account anche 10, 20, 30 sconfitte consecutive (a volte anche di più).

"Per arrivare al successo, il desiderio di successo
deve essere
più forte della paura di fallire"

A questo punto diventa di vitale importanza adoperare gli ordini automatici di chiusura: «Stop-Loss» (ovvero “ferma le perdite”) che chiude in perdita la nostra posizione al raggiungimento di una certa soglia “di sopportazione” e il «Take-Profit» (ovvero “prendi profitto”) che chiude in profitto la nostra posizione qualora venisse raggiunta una soglia oltre la quale è bene assicurarci il guadagno prima che la quotazione torni in terreno negativo.

Stop-Loss e Take-Profit diventano i nostri migliori amici: saranno loro a determinare la chiusura di OGNI posizione in profitto o in perdita. Solo in questa maniera avremo la certezza di non interferire sul normale corso delle probabilità.

Uniche eccezioni a questo meccanismo sono rappresentate da tecniche di chiusura anticipata (in guadagno o perdita) che possono “scattare” al verificarsi di determinate condizioni.

LE STATISTICHE

Le probabilità, senza una base statistica, non ci danno alcuna chance di guadagnare, perché non scordate mai che il mercato è IMPREVEDIBILE (lo so è fastidioso, ma è così dobbiamo accettarlo se vogliamo avere successo).

Anche se sappiamo di portare a casa il profitto vincendo solo 21 volte su 100, dobbiamo sempre pensare cosa potrebbe accadere non riuscendoci!

In effetti, perdere 90 volte su cento, può succedere, forse non per lunghi periodi, ma abbastanza da crearci un grosso danno. Come fare per difenderci anche in questo caso? Potremmo pensare di alzare ulteriormente la soglia di profitto a discapito della soglia di rischio, portando il rapporto rischio/rendimento ad un valore ancora superiore. Questa mossa potrebbe non essere errata, ma senza una adeguata conoscenza statistica, è impossibile prevederne le conseguenze! È per questo che prima di “sposare” una tecnica di trading dobbiamo studiarne il backtest (ovvero il curriculum!).

Una tecnica di trading (vedi sezione software per il trading) è formata da un insieme di regole, che stabiliscono una procedura operativa. La procedura può essere “testata”, ovvero messa all'opera in SIMULAZIONE su uno storico reale di quotazioni. Questo si chiama, appunto, Backtest. Solo il backtest ci consente di costruire una base statistica che ci potrà dare un'idea di quale potrebbe essere il destino del nostro account operando a lungo con quella tecnica di trading!

Vi posso assicurare che non è affatto semplice trovare tecniche di trading capaci di produrre profitti in modo “costante” nel tempo. Il periodo di statistica deve necessariamente essere di svariati mesi, molto meglio se di alcuni ANNI. Purtroppo i mercati finanziari attraversano eventi sociali, naturali e politici che possono determinare fasi e fluttuazioni estremamente diverse col passare del tempo.

La “trappola” dei profitti a breve termine

Abbiamo detto che è estremamente difficile trovare una tecnica di trading capace di produrre profitti in un arco di tempo abbastanza lungo. È però vero il contrario: moltissime tecniche di trading possono essere vincenti (o addirittura “esplosive”) in un arco di tempo ridotto (qualche settimana o qualche mese). Trascorso tale tempo, i profitti, anche se consistenti, lasciano spazio a perdite che possono distruggere un account molto rapidamente!

Troppo spesso i “neo-trader” cadono nell'illusione di aver trovato la chiave del successo finanziario, la “macchina per fare soldi”.... semplicemente perché non tengono conto del fatto che i mercati finanziari attraversano fasi molto diverse nel corso del tempo. Pertanto, la tecnica che fino a 2 giorni prima produceva tanto denaro, si trasforma all'improvviso in un forno crematorio di banconote!

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